“DI SEGNO E DI POESIA”. I disegni poetici di Andrea Bassani nello spazio espositivo del Deka Caffè Letterario, dal 10/11/2018 al 15/12/2018.

Vernissage della Mostra d’Arte sabato 10/11/2018, alle ore 21, con letture da “La Castità” di Andrea Bassani (Ensemble Editore).

Interventi musicali dei maestri RICCARDO LANDI (fisarmonica) e GIULIO BARSOTTI (contrabbasso).

Apericena alle ore 20:30 proposto dal Deka Caffè Letterario.

Di segno e di poesia. Spazio espositivo Deka Caffè Letterario. Fig.1

 

Intervista a cura di SIMONETTA CAPPETTI ( Radiocanale7)

“Sia poesia” (Edizioni Il ragazzo innocuo, 2018)

6 poesie inedite e un’incisione originale di Andrea Bassani. Stampato tipograficamente a mano con caratteri Garamond su carta Hahnemühle. Xilografia in copertina di Luciano Ragozzino. 50 esemplari numerati e firmati. Brossura – formato 16×16 cm.

 

Lavagna poetica

L’amore e l’eternità (inedito)

L’amore è un bambino che gioca.

Gioca all’eternità senza sapere

che l’eternità è amore.

Si batte i pugni sul petto,

si dice immortale.

Poi la sua mamma muore.

E muore il bambino.

E muore il gioco.

Per l’eternità.

VI da “Lechitiel” (Terra d’Ulivi Edizioni)

Non regalate ai poeti altre parole,

non sanno che farsene.

I poeti non temono il dolore:

li trovi ancora là, nell’ora dell’addio,

in un limbo atemporale

dove non esiste la morte

e non esiste la vita.

Non regalate ai poeti il vostro cuore,

non vi ameranno:

loro vegliano, giorno e notte,

la salma assente del corpo amato

nella camera ardente

del vuoto d’amore.

Non cercate di salvare i poeti,

non vi seguiranno:

non usciranno per voi dall’inferno,

perché sognano di poterlo commuovere

e per questo riavere dalle fiamme

tutto quello che gli è stato negato.

XXIX da “Lechitiel”

L’errore fu credere di esultare nella tua bellezza:

la bellezza la gode solo chi la incarna

e chi la incarna non ti lascia entrare.

Osserva attentamente lo stare in pubblico dei belli,

nota con quanta volontà e costanza

nulla sia al caso.

Anche il più semplice gesto

è architettato per uccidere.

Dovrebbero ringraziare Iddio, la natura,

invece mietono vittime a favore di Satana.

Firenze risparmiami:

sono un imbuto che straborda

di capitelli e di capelli,

di marmi freschi e d’affreschi,

di finestrelle spalancate per cui intravedo

meravigliosi controsoffitti

e lampadari di lusso.

È disarmante l’atmosfera di questa città

unita al volto di certi angeli

usciti dalle chiese qua in giro.

Giunto in piazza della Signoria,

trovo un giovane polacco:

suona la sua chitarra per riportarmi indietro,

mentre mi passano sopra

carrarmati di bellezze

tra il gassoso e il liquido

che i miei occhi sanno bere

e le mie mani piangere.

A che mi serve sapere che è tutto illusorio?

Devo ammetterlo: esiste una solitudine del corpo.

XXXI da “Lechitiel”

Vieni più vicino,

ti soffierò sul viso

malinconia amorosa

che di Saba fu triestina.

Ti mostrerò, perché tu creda,

l’ottavo colore dell’arcobaleno.

Vieni, più vicino.

Chiamami cibo,

aspirami l’anima.

Anche l’aria che respiro mi sgomenta

se le nari non distinguono il tuo odore.

Trascorri in me,

nulla è cambiato.

Lo spirito non sanguina, muore

(ma rinascere è il mio mestiere).

E mentre la mente si ricompone,

s’adagia il corpo lentamente

sui rovi del destino.

Vieni, di più, ancora.

Torna a vibrare con me

nei tramonti dentro cui ti struggevi,

quando mistica

reclinavi il capo,

annuendo laggiù a qualcuno.

Riscaldandoti da un’altra parte.

XXXIX da “Lechitiel”

Il mio volto nello specchio è sempre un altro.

Un capello bianco, due, tre, quattro.

Dov’è finito il neonato?

Dove il bambino?

Dove il ragazzo innamorato?

La bellezza di ognuno,

uccisa in eterno?

Il mio volto nello specchio è sempre un altro.

Quanti volti ho perduto

che mai più torneranno.

Quanti ruoli recitati invano.

Quante parti, quanti morti

sono già stato.

LXI da “Lechitiel”

Quando due amanti si baciano

due anime si perdonano:

per questo le lingue si muovono come dita

nell’atto di accarezzare.

E mentre le mani si danno alle mani,

mentre le fronti si sfiorano

e gli occhi condividono

l’immensità del buio,

le bocche dell’inferno

si scambiano piano

il veleno.

Il vero volto di un bacio è disperato, affamato;

il vero volto di un bacio, che sia ultimo o primo,

sempre ha il sapore di un ultimo saluto.

Al di là delle parole taciute,

oltre il tumulto generoso dell’eros:

“ricordati di me”, sussurrano i baci.

Salmo del fuoco (inedito)

Ciò che non sarà necessario,

non sarà salvato.

Nulla che sia di questo mondo

è necessario.

Si salverà quel che è già salvo,

che fu creato immortale.

Non di creta né di aria

né di acqua fu creato.

L’acqua che abbiamo raccolto

resterà qui a marcire

con la terra che abbiamo coltivato,

nell’aria che abbiamo respirato.

Oltre questa vita

porteremo solo il fuoco,

quello che abbiamo appiccato,

quello che abbiamo invocato,

quello che ci cremò

giorno per giorno.

Ecco:

il fuoco è necessario.

Io mi cammino dentro (inedito)

Io mi cammino dentro

perché intorno sono solo pareti

tranquillanti e parole

che mi dicono “resta”

o “vattene per sempre”.

E le tasche sono vuote

e verdi

e bucate dal peso dell’assenza di monete.

Non ci sono programmi per me

né viaggi in agenda:

c’è una nuova Gerusalemme

(a cui però non posso correre incontro)

statica nel suo luogo segreto

dentro la terra cava.

Fuori di qui, dal tempo,

di là da queste carnate mura,

c’è un’insperata Atlantide

da conquistarsi  paziente

su di una sedia, accanto a un letto

o lungo viali mai percorsi, quasi innocente,

ricalpestando ogni giorno gli stessi  tre passi.

Non ho bisogno di muovere un corpo

per sopportare lo stato d’arresto

e le mie mille celle.

Io mi cammino dentro.

Avanti e indietro.

Fianco a fianco.

“Lechitiel” (Terra d’Ulivi Edizioni, 2016)

lechitiel-copertina
Poema catalogato nella Bpi del Centro Pompidou di Parigi

 

(2016)

http://www.edizioniterradulivi.it/lechitiel/136

Ph in copertina di Elio Scarciglia

Poema catalogato nella Bpi del Centro Pompidou di Parigi 

Consultabile al link:

http://catalogue.bpi.fr/tout/recherche?&search_input=lechitiel%20andrea%20bassani&search_type=keyword&page_size=undefined&search_operator1=AND&search_input2=&search_type2=keyword&search_operator2=AND&search_input3=&search_type3=keyword&log_ctx=async_search&search_group=g1&filter=&sort_value=relevance&page=1&search_mode=new_search